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Le domande più frequenti su GPL e METANO

Che cos’è il GPL? Quali sono le sue caratteristiche chimico-fisiche?

Il termine GPL deriva dall’acronimo Gas di Petrolio Liquefatto. Il GPL è una miscela di idrocarburi tra i quali vi sono principalmente il propano e il butano. Questi due gas passano allo stato liquido appena vengono assoggettati a pressioni non molto elevate e/o a basse temperature. Si ottiene dal processo di raffinazione del petrolio oppure direttamente per estrazione dopo semplici processi di separazione dal gas naturale o dal petrolio, con i quali si trova associato nei giacimenti.

Quali sono i vantaggi del GPL?

I vantaggi di passare da una alimentazione a benzina a quella a GPL sono principalmente di due tipi : economico ed ambientale. Il vantaggio di natura economica si ha in quanto il costo di esercizio di una vettura alimentata a GPL è inferiore rispetto a quello di una vettura alimentata a benzina. Il minor costo alla pompa del GPL rispetto alla benzina permette di ammortizzare in un breve tempo il costo sostenuto per installare l'impianto, e quindi di risparmiare anche con percorrenze kilometriche annue non elevate. Il vantaggio di carattere ambientale si ha in quanto il GPL non contiene benzene, aromatici né piombo, che sono gli additivi più tossici che fanno parte dei carburanti, ed inoltre dalla sua combustione non viene prodotto il particolato, ovvero un insieme di particelle microscopiche presenti nella combustione dei motori diesel, che sono tra le cause principali dell’inquinamento atmosferico delle nostre città, e che compongono in larga parte il cosiddetto PM10. Queste caratteristiche ecologiche permettono agli autoveicoli alimentati a GPL di circolare anche in caso di blocco della circolazione dovuto all’inquinamento atmosferico.

Quanti veicoli alimentati a GPL circolano in Italia?

Le recenti stime di settore indicano in circa 1.500.000 i veicoli alimentati a GPL, ma il loro numero è in continua crescita.

E’ difficile rifornirsi di GPL ? Quante stazioni di rifornimento ci sono in Italia?

E’ facile e agevole rifornirsi di GPL, in quanto le stazioni di rifornimento con GPL sono distribuite capillarmente sul territorio nazionale e se ne contano circa 2.400, di cui circa 250 presenti sulla rete autostradale.

Come viene rifornito il veicolo alimentato a GPL?

Il rifornimento di un autoveicolo a GPL si effettua agganciando l'apposita pistola alla presa di carica dell'automezzo, diversa da paese a paese, anche se ormai in tutta Europa prevalgono l’attacco italiano (ad espansione) quello tedesco (raccordo avvitato) e quello olandese (a baionetta). Prima di mettersi in viaggio in un paese straniero, è quindi opportuno controllare se la presa di carica di cui si è dotati è adeguata. Nei sistemi di installazione più moderni è inoltre possibile, se vi è spazio a sufficienza, installare la presa di carica all’interno dello sportellino benzina. La pressione di rifornimento è mediamente attorno agli 8 bar.

Qual e’ la perdita di potenza di un motore trasformato a GPL?

Nel caso del sistema ad iniezione sequenziale fasata Emmegas HPI-07, la differenza di prestazioni nell’uso dell’autoveicolo è nell’ordine del 2-3% (inteso come calo di potenza) e perciò pressoché inavvertibile alla guida.

A seguito dell’installazione di un impianto a GPL, lo spazio nel bagagliaio diminuisce?

Dipende dal tipo di serbatoio che si impiega. Nel caso del serbatoio toroidale è norma installare il serbatoio nel vano ruota di scorta (accessibile dall’interno o dall’esterno al veicolo) salvaguardando del tutto il bagagliaio della vettura. Il serbatoio cilindrico viene invece generalmente posizionato nel baule della vettura (a ridosso dello schienale posteriore) e quindi andrà parzialmente a limitare la capacità di carico del baule della vettura a seconda delle dimensioni.

Gli impianti a GPL necessitano di una particolare manutenzione?

Non c’è bisogno di una particolare manutenzione; si consiglia di effettuare i tagliandi secondo le scadenze previste dal costruttore della vettura, e, per quanto riguarda l’impianto a gas, di attenersi a quella prevista nel manuale d’uso. Inoltre, ogni 10 anni, è necessario sostituire il serbatoio GPL, che scade dopo tale data.

Quali sono le limitazioni tecniche per parcheggiare in autorimesse e in parcheggi sotterranei ? Esistono altre restrizioni al parcamento dei veicoli?

Tutti i veicoli dotati di un impianto GPL installato successivamente al 2002 (e quindi rispondente alla Direttiva ECE/ONU 67/01) possono parcheggiare fino al primo piano interrato delle autorimesse, anche se comunicante con altro piano sottostante. Per quanto riguarda i veicoli a GPL collaudati in data antecedente, quindi non dotati di sistema di sicurezza conforme al Regolamento 67/01, possono continuare a sostare nelle autorimesse soltanto nei piani fuori terra e non comunicanti con piani interrati. La conformità a suddetta normativa viene indicata nel libretto di circolazione con la dicitura “IMPIANTO DOTATO DI SISTEMI DI SICUREZZA ECE/ONU 67.01". Per quel che riguarda invece il trasporto via mare con traghetti, le autovetture alimentate a GPL vanno dichiarate al momento della prenotazione del viaggio. E’ altresì importante informarne gli ufficiali addetti all’imbarco dei mezzi, i quali provvederanno a far collocare l’auto in un luogo riservato alle autovetture a GPL. Oltre a ciò nessun divieto è previsto per quel che riguarda il trasporto delle vetture via aerea e via rotaia. Non sussistono inoltre divieti di transito in gallerie, trafori e viadotti.

Chi invece non è in regola con la Direttiva ECE/ONU Regulation 67/01 a quale normativa deve fare riferimento? 

In questo caso si fa riferimento al Decreto 1 febbraio 1986, che permetteva il parcheggio degli autoveicoli a GPL solo nei piani fuori terra non comunicanti con pianti interrati. Questo non significa che si debba rinunciare a parcheggiare nei garage interrati, perché si può in ogni momento decidere di adeguare il proprio impianto alla nuova Direttiva Europea con una spesa abbastanza contenuta ed un fermo macchina piuttosto breve.

Gli impianti a GPL sono pericolosi?

Tutti gli impianti, una volta installati, devono essere collaudati presso l'ufficio provinciale del Dipartimento dei Trasporti Terrestri (Motorizzazione Civile). I serbatoi, assieme alle multivalvole e agli altri componenti meccanici, devono superare severissimi test di resistenza con pressioni molto superiori a quelle di esercizio, inoltre la nuova normativa europea prevede test di affaticamento sui materiali, unitamente a prove di compatibilità delle parti in gomma agli idrocarburi. In caso di incidente poi il serbatoio diventa un elemento di irrobustimento alla cella dell'abitacolo. Le nuove norme recepite in Italia e in Europa garantiscono standard di sicurezza elevatissimi, anche superiori agli impianti di alimentazione a benzina e gasolio.. 

Che cos’è il METANO? Quali sono le sue caratteristiche chimico-fisiche?

Il metano è il più semplice degli idrocarburi, non derivato da processi di raffinazione del petrolio, la cui molecola è formata da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno (CH4). E’ anche il principale costituente di quello che è noto come gas naturale, ricavabile sia da giacimenti nel sottosuolo che attraverso la decomposizione di alcune sostanze organiche, ed è perciò classificato come biogas.

Che cos’è il GPL? Quali sono le sue caratteristiche chimico-fisiche?

Il termine GPL deriva dall’acronimo Gas di Petrolio Liquefatto. Il GPL è una miscela di idrocarburi tra i quali vi sono principalmente il propano e il butano. Questi due gas passano allo stato liquido appena vengono assoggettati a pressioni non molto elevate e/o a basse temperature. Si ottiene dal processo di raffinazione del petrolio oppure direttamente per estrazione dopo semplici processi di separazione dal gas naturale o dal petrolio, con i quali si trova associato nei giacimenti.

Quali sono i vantaggi del metano? 

Come nel caso del GPL, i vantaggi di passare da una alimentazione a benzina a quella a metano sono principalmente di due tipi : economico ed ambientale. Il vantaggio di natura economica si ha in quanto il costo di esercizio di una vettura alimentata a metano è inferiore rispetto sia a quello di una vettura alimentata a benzina sia a quello di una vettura alimentata a GPL. Il minor costo alla pompa del metano rispetto alla benzina permette di ammortizzare in un breve tempo il costo sostenuto per installare l'impianto, (sebbene l’impianto a metano sia mediamente più costoso di quello a GPL) e quindi di risparmiare anche con percorrenze kilometriche annue non elevate. Il vantaggio di carattere ambientale si ha in quanto il metano non contiene benzene, aromatici né piombo, che sono gli additivi più tossici che fanno parte dei carburanti, ed inoltre dalla sua combustione non viene prodotto il particolato, ovvero un insieme di particelle microscopiche presenti nella combustione dei motori diesel, che sono tra le cause principali dell’inquinamento atmosferico delle nostre città, e che compongono in larga parte il cosiddetto PM10. Queste caratteristiche ecologiche permettono agli autoveicoli alimentati a metano di circolare anche in caso di blocco della circolazione dovuto all’inquinamento atmosferico. 

Quanti veicoli alimentati a Metano circolano in Italia?

Si stima che i veicoli ( autovetture, camion, bus ) alimentati a metano sul territorio nazionale siano circa 775.000.

E’ difficile rifornirsi di Metano? Quante stazioni di rifornimento ci sono in Italia?

La rete distrubuitiva italiana del gas metano, seppur non estesa come quella del GPL, sta crescendo e ad oggi si contano circa 960 distributori di metano per auto, di cui circa 30 sulle autostrade. 

Il metano viene venduto in kg: a quanta benzina equivale un chilogrammo di metano?

Un chilogrammo di metano (alla pressione di 200 bar ed a una temperatura di 20°C), equivale a circa 1,64 litri di benzina.

Come viene rifornito il veicolo alimentato a metano?

Il rifornimento di un autoveicolo a metano avviene attraverso la valvola di riempimento posta sul veicolo, generalmente all'interno del vano motore o nelle vicinanze del bocchettone della benzina, ed un condotto che adduce il metano in pressione alle bombole (generalmente ubicate nel vano bagagli). Il rifornimento di gas metano viene effettuato alla pressione di 200 bar.

Qual è l’autonomia della vettura con un impianto a metano ?

L’autonomia di un’auto a metano dipende dalle dimensioni del serbatoio o dei serbatoi installati al momento della trasformazione. A titolo esemplificativo, bombole installate per una capacità di 100 litri (di acqua) equivalgono a 25 m³ di metano, che corrispondono pertanto a circa 27 litri di benzina.

Qual e’ la perdita di potenza di un motore trasformato a metano?

Nel caso del sistema ad iniezione sequenziale fasata Emmegas HPI-07, la differenza di prestazioni nell’uso dell’autoveicolo è nell’ordine del 10-12% (inteso come calo di potenza): questo è dovuto al differente riempimento volumetrico in camera di scoppio.

Gli impianti a Metano necessitano di una particolare manutenzione?

Non c’è bisogno di una particolare manutenzione; si consiglia di effettuare i tagliandi secondo le scadenze previste dal costruttore della vettura, e, per quanto riguarda l’impianto a gas, di attenersi a quella prevista nel manuale d’uso.

Anche per i veicoli alimentati a metano esistono le stesse limitazioni per parcheggiare in parcheggi sotterranei presenti per i veicoli con Gpl?

Non esistono restrizioni di alcun tipo per i veicoli alimentati a metano.

Che cos’è il GPL? Quali sono le sue caratteristiche chimico-fisiche?

Il termine GPL deriva dall’acronimo Gas di Petrolio Liquefatto. Il GPL è una miscela di idrocarburi tra i quali vi sono principalmente il propano e il butano. Questi due gas passano allo stato liquido appena vengono assoggettati a pressioni non molto elevate e/o a basse temperature. Si ottiene dal processo di raffinazione del petrolio oppure direttamente per estrazione dopo semplici processi di separazione dal gas naturale o dal petrolio, con i quali si trova associato nei giacimenti.

A seguito dell’installazione di un impianto a Metano, lo spazio nel bagagliaio diminuisce?

A differenza dell’impianto a GPL, le bombole per il metano sono solo cilindriche e vanno installate nel vano bagagli, a ridosso dello schienale posteriore. E’ opportuno specificare che è possibile installare più di una bombola nel vano bagagli.

E' pericoloso trasportare una bombola di gas nel bagagliaio? 

Un impianto di conversione a gas metano non è assolutamente pericoloso. Le bombole sono sottoposte a severi collaudi, sia in sede di prima omologazione sia nel corso della loro vita. Le bombole devono essere sufficientemente robuste per sopportare pressioni di collaudo di 300 bar e pressioni di esercizio di 220 bar. Tutti gli impianti, una volta installati, devono essere collaudati presso l'ufficio provinciale del Dipartimento dei Trasporti Terrestri (Motorizzazione Civile). Oltre che ai serbatoi, anche tutti gli altri componenti meccanici devono superare severissimi test di resistenza con pressioni molto superiori a quelle di esercizio; inoltre la nuova normativa europea (come per il GPL) prevede test di affaticamento sui materiali, unitamente a prove di compatibilità delle parti in gomma agli idrocarburi: in ogni caso vengono garantiti standard di sicurezza molto elevati.

A quali obblighi di legge sono sottoposte le bombole di metano dell’autoveicolo ?

Le bombole di metano devono essere sottoposte ogni cinque anni al collaudo presso la ‘G.F.B.M.’ (Gestione Fondo Bombole Metano), e l'operazione (ad eccezione del montaggio e dello smontaggio dal veicolo) è completamente gratuita ed è finalizzata alla verifica dello stato di efficienza, tenuta e conservazione delle bombole, in modo da assicurare la massima sicurezza di esercizio dell'impianto a metano sull'autoveicolo. Il ricollaudo si effettua invece ogni quattro anni se le bombole sono omologate secondo il regolamento ECE/ONU 110, con modalità specificate nella Circ. Min. Trasp. (Prot. N. 3171 MOT2/C del 19.9.2005).
Chi siamo

Emmegas è un'azienda italiana specializzata nello sviluppo e nella produzione di sistemi e componenti per la conversione dei veicoli a GPL/Metano.

Fondata nel 1993, l'azienda vanta una ventennale esperienza nel settore autogas.

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